Fare business con le app

Francesco PC Academy di - 7 dicembre 2016 in News Tecnologiche

Se fino a un paio di anni fa era un business aperto a pochi, possibilmente con un buon capitale da investire, oggi è un business aperto a tutti o quasi. Stiamo parlando di App, ma principalmente voglio già orientarmi al futuro prossimo, visto che c’è la parola business nel titolo di questo articolo, e riferirmi ad app con caratteristiche di Geolocalizzazione e mobile marketing.

Sono infatti queste le due tipologie di App sulle quali molte aziende stanno investendo. Questo perché ormai la maggior parte del traffico web arriva da dispositivi mobili e questa evoluzione ha fatto sì che i contenuti accessibili da qualsiasi posizione siano quelli più richiesti e sui quali le aziende investono.

Ma come farlo diventare un business?

Se sei un programmatore andandoti a formare in fretta su come sviluppare app che facciano leva sul proximity marketing, se sei un’azienda progettando APP per aumentare la tua brand reputation e offrendo servizi in più.

E come guadagno con un’APP?

Attraverso 3 vie:

APP scaricabili a pagamento

È la modalità più classica, l’app viene messa in vendita sul market e gli utenti la scaricano pagando. Il prezzo medio delle app è intorno a 1-2€ sulle varie piattaforme quindi è necessario venderne parecchie per avere un guadagno degno di questo nome. All’incasso poi va decurtata la percentuale che si tiene il market (Google, Apple, Microsoft, RIM) che è del 30% (prezzo di cartello) su tutti i market. Questa modalità di guadagno si adatta molto bene ad applicazioni utilizzate di tanto in tanto dagli utenti poiché il guadagno è proporzionale al numero di download e non alla frequenza di utilizzo dell’app. Attenzione se scegliete questo business model: gli utenti si aspettano che le app a pagamento siano di livello professionale, con pochi bug e un’ottima UX. Inoltre per rendere appetibile la vostra app, dovrete fornire un servizio accattivante e avere quindi un’idea innovativa.

Vantaggi: semplice da implementare, guadagni proporzionali ai download.

Svantaggi: il modello di business scala poco perché gli utenti pagano l’app una volta e hanno aggiornamenti gratuiti a vita. Aggiungo anche che sui market “pirata” si trovano spesso applicazioni a pagamento scaricabili gratuitamente, in effetti la barriera imposta dal market è aggirabile una volta ottenuta una copia pirata dell’app.

Pubblicità nelle APP

Da sempre si dice che la pubblicità è l’anima del commercio, ebbene è così anche per le app: inserendo banner pubblicitari all’interno dell’app è possibile ottenere guadagni dai circuiti pubblicitari. Questo modello è adatto solo ad app utilizzate frequentemente perché per avere buoni guadagni occorre realizzare tanti tanti click. Considerando infatti un rapporto tra impression (visualizzazioni) e click intorno al 3% e un guadagno di 0.5c a click potete immaginare facilmente che serve un numero enorme di visualizzazioni anche solo per arrivare a 1€. La buona notizia è che questo guadagno, seppure basso, è giornaliero perché ogni volta che l’utente usa l’app arriva l’impression e di conseguenza il click. Oltretutto, rispetto ai siti Web, su mobile il rapporto tra impression e click (CTR) è leggermente superiore, probabilmente anche per il maggior numero di errori degli utenti che involontariamente cliccano sul banner, soprattutto se questo è posizionato in modo strategico.

Vantaggi: il guadagno è proporzionale all’effettivo utilizzo dell’app, si continua a guadagnare anche con (relativamente) pochi download purché gli utenti siano molto fidelizzati.

Svantaggi: le app con pubblicità vengono spesso giudicate come “poco professionali” e alcuni utenti non le vedono di buon occhio. Esistono software (almeno su Android) che permettono di filtrare la pubblicità, azzerando di fatto i guadagni dello sviluppatore.

APP modulari

Modello di business che consiste nel distribuire  app con le funzioni base gratuite e funzioni avanzate a pagamento acquistabili direttamente dall’app.

Comprare funzionalità aggiuntive significa di fatto sbloccare funzionalità già presenti nell’app, comprare feature estemporanee invece significa ottenere qualcosa di utilizzo immediato e spesso “usa e getta”. Un esempio di funzionalità estemporanea è la Mighty Eagle di Angry Birds, che dietro il pagamento di una somma irrisoria consente di superare il livello in corso. Comprato, usato, buttato. Questo modello si applica molto bene ai giochi perché consente l’acquisto di punti, livelli aggiuntivi, potenza, etc. etc.

Vantaggi: l’utente arriva a spendere molti soldi senza (quasi) accorgersene e tecnicamente il meccanismo è molto ben protetto dalla pirateria.

Svantaggi: la programmazione si complica parecchio!

Quali sono i settori più cercati e utilizzati nel mercato delle APP?

Se sei a caccia di idee, ribadisco quanto detto prima: mi orienterei su app con sistemi di geolocalizzazione e mobile marketing. Però ciò che non toglie che ci sono dei settori di riferimento che sono un punto di partenza abbastanza sicuro:

  • Salute. Tutto ciò che ruota intorno alla salute è ben accetto. L’epoca del fai da te, a volte purtroppo, ha colpito anche la salute. Ed ecco che hanno molto successo le APP che aiutano a stare bene. Ad esempio ha avuto parecchio successo un’App che conta i bicchieri d’acqua che una persona beve nell’arco della giornata, andandoti a ricordare di bere se stai bevendo poco.
  • Sport. App che misurano e monitorano le attività sportive, oppure che contengano programmi di allenamento!
  • Gaming. I giochi, sul web, sono un cult immortale. Le 5 posizioni delle app più scaricate nel mondo sono tutte occupate da giochi!
  • Business e Produttività. Le app che migliorano l’organizzazione della vita professionale e della produttività hanno sempre avuto grande successo.

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Francesco PC Academy
Francesco: Lavora come freelance, si occupa di Web Design & Marketing, Strategie Digitali, Blogging e docenza. Per PC Academy cura: il tutoraggio dei corsi online Scrittura Creativa e Sceneggiatura; le lezioni in aula sulla creazione del CV infografico e come Presentarsi alle Aziende in modo professionale; la redazione di molti articoli di questo portale.

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