Gli errori più comuni, e più gravi, nel web design

di - 29 agosto 2012 in News Tecnologiche, Web Design

Realizzare un sito web è un perfetto esempio di un lavoro che sembra molto più facile di quello che in realtà è. Alcuni siti sono così semplici ed eleganti che sembrano essere stati realizzati in un’ora.

Questo è un caso molto raro.

Il fatto è che il design di un sito web ha dietro molto altro che non ciò che appare, è la parte più difficile è realizzare un sito web che riesca a fare tutto quello che ha bisogno di fare. I siti web hanno sostituito bacheche, pubblicità, persino l’ufficio fisico di alcune compagnie; il cui web site deve: promuovere, educare, informare, intrattenere e generare profitto, tutto allo stesso tempo.

Ovviamente un sito deve anche essere graficamente di qualità, informativo, facilmente navigabile, ecc. Tutto questo lo sappiamo. Ma vi è una serie di errori in cui molti siti inciampano; prevenire questi errori costituisce già un enorme passo verso un sito di successo.

 

Errore 1: Mancanza di ottimizzazione per i motori di ricerca

Un sito web non funziona se nessuno lo vede. Il SEO deve essere indirizzato e iniziato prima che il sito sia costruito. Senza una struttura e dei titoli, l’utilizzo di keyword, meta tag, backlink, anche il sito graficamente più bello è inutile. Dopo che un sito è lanciato sul web creare back link e indirizzare traffico, cercare i clienti che sono nel target, cercare le frasi adatte e integrarle nel contenuto aumenterà costantemente il page rank del sito. Per fare un buon SEO serve tanto tempo ed è complicato: ma è l’aspetto più importante del web design, ancor prima del design!

 

Errore 2: Violare convenzioni di design

A meno che non siamo i proprietari di Facebook, le possibilità arrivano dai visitatori che entrano nel nostro sito grazie al click su un video o un banner, insomma qualcosa che catturi la sua attenzione. Il click è un risultato, ma l’utente del web ha aspettative! Non bisogna essere “per forza” sopra le righe o troppo furbo. Siamo originali, si, ma anche attenti! Ci sono criteri di design che la maggior parte dei siti segue; non violiamoli! Se un visitatore ritiene il nostro spazio difficile, che distrae o confuso, l’abbiamo perso.

 

Errore 3: Pubblicità, dove c’è tanto fumo…

C’è poco arrosto. Se il visitatore è pressato da pop ups, banner luminosi e fastidiosi, redirect, o qualsiasi cosa gli faccia venire in mente un eccesso di pubblicità, l’abbiamo perso, di nuovo. Un sito che sembra esistere solo per fare soldi ha perso la sua credibilità. Naturalmente un sito può e deve portare profitto, ma lo fa promuovendo la compagnia ed educando i visitatori in maniera appropriata.
Errore 4: Nessuna Call to Action

I siti web devono avere uno scopo, invogliare a fare qualcosa, altrimenti sono annunci sulle Pagine Gialle. Un sito personale con un Portfolio dovrebbe indirizzare al profilo di Facebook o Twitter per vedere altri lavori o iniziare discussioni. Un sito di vendite dovrebbe invogliare ad utilizzare un modulo di contatti, e spingere a compilarlo per essere inviato.
Ogni sito dovrebbe contenere un invito o un’azione da fare; spingere a condividerne il contenuto è il miglior modo per aumentare esponenzialmente l’interesse verso quel sito.
Una notizia può fare il giro del mondo in pochi secondi! Non pensate di dover sfruttare questa enorme possibilità che internet ci offre?

 

 

 

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