Fotografia -Fullframe o Aps-C?

La classica e retorica frase “la fotocamera fullframe è tutt’altra cosa, una qualità di immagine di gran lunga superiore” è ormai un cult tra appassionati di fotografia. E’ uno dei motivi di discussione più frequente tra sostenitori del fullframe e dell’aps-c.

Per prima cosa vediamo cosa sono.

Una reflex digitale pieno formato, o full-frame, è equipaggiata con un sensore d’immagine che misura 24 x 36 mm, cioè delle stesse dimensioni del negativo da 35 mm usato nella maggioranza delle reflex a pellicola.

Le fotocamere aps-c, Advanced Photo System tipo-C (APS-C ove C sta per Classic) è un formato di sensore d’immagine avente dimensioni circa pari a quelle di un negativo nell’omonimo formato Advanced Photo System type-C, ora obsoleto. Le misure di tale negativo erano 25,1 × 16,7, con fattore di forma (base:altezza) pari a 3:2.

Vantaggi-Svantaggi

Le DSRL full-frame offrono un certo numero di vantaggi rispetto alle loro controparti con sensore minore, uno dei quali è che gli obiettivi grandangolari disegnati per il pieno formato digitale mantengono lo stesso angolo di campo della fotocamera a pellicola da 35 mm a differenza di quanto avviene su sensori più piccoli che perdono parte dell’ampiezza di inquadratura e diventano equivalenti ad obiettivi di lunghezza focale maggiore. Per esempio, un obiettivo da 24 mm su una fotocamera con fattore di crop di 1,5 ha un angolo di campo di 62° in diagonale equivalente, nel formato 35 mm, a quello di un obiettivo da 36 mm (24  x 1,5, il fattore di crop). Su una fotocamera digitale full-frame, lo stesso obiettivo 24 mm ha invece un angolo di campo di 84°, identico a quello che avrebbe su una fotocamera a pellicola 35 mm. Se lo stesso obiettivo è utilizzato sia su una full-frame che su una fotocamera con fattore di crop e la distanza dal soggetto, o la lunghezza focale, viene regolata in modo da avere la stessa inquadratura, in ognuna delle fotocamere la profondità di campo (PdC) risulterà inversamente proporzionate al formato del sensore. Cosicché con la stessa apertura del diaframma “f” il full-frame avrà minore profondità di campo rispetto all’altra. Per avere la stessa profondità di campo la full-frame avrà bisogno di un obiettivo con maggiore apertura di diaframma. Questa relazione è approssimativa e riferita a soggetti che si trovano a moderata distanza; riducendo la distanza con il sensore di formato minore si va verso una profondità di campo iperfocale, mentre nel formato pieno si va verso il macro.

sensori APS-C sono più piccoli, quindi, delle vecchie pellicolee questo comporta una serie di vantaggi-svantaggi. Essendo più piccolo, il sensore APS-C è come se “ritagliasse” una parte dell’immagine rispetto al pieno formato facendo un “finto ingrandimento”. Per calcolare la lunghezza focale effettiva, la si deve moltiplicare per il fattore di crop (in inglese crop significa ritaglio) di 1,5. Usando quindi le stesse ottiche delle fotocamere tradizionali (35 mm) l’effetto sarà di ingrandimento. Da una parte sia avrà quindi un effetto positivo (ingrandimento), dall’altra questa caratteristica non permette di raggiungere facilmente focali grandangolari. Va da sé poi che essendo l’ASP-C più piccolo, tutti i meccanismi ad esso legati possono essere più compatti. Infine l’ASP-C è più economico di un sensore full frame. Nonostante questo sono montati su tutte le fotocamere digitali di buon livello, fino alle reflex semi-pro. A livello professionale, però, sono richiesti la definizione e le caratteristiche del sensore full frame.

Vale la pena o no.

Seppur banale è fondamentale il budget che si ha a disposizione, le fullframe costano molto di più di un’aps-c che si trova a partire da 300 €. Se si hanno i requisiti economici per scegliere allora vanno fatte alcune valutazioni:

Se l’intento è di essere dei professionisti allora sicuramente una fullframe offre più garanzie, anche se ci sono aps-c di ottimo livello che hanno poco da invidiare alle fullframe.

Oltre al corpo macchina sono fondamentali gli obiettivi, per chi ha un budget non basso ma nemmeno così elevato da permettersi fullframe più obiettivo professionale (siamo sui 3000€) allora consiglio una aps-c professionale con un ottimo obiettivo.

Inutile negare la fullframe sia superiore come qualità dell’immagine però sono cose si notano solamente con un occhio molto esperto. Potete essere ottimi fotografi anche senza.

Francesco

 

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Francesco PC Academy
Francesco: Lavora come freelance, si occupa di Web Design & Marketing, Strategie Digitali, Blogging e docenza. Per PC Academy cura: il tutoraggio dei corsi online Scrittura Creativa e Sceneggiatura; le lezioni in aula sulla creazione del CV infografico e come Presentarsi alle Aziende in modo professionale; la redazione di molti articoli di questo portale.

Commenti

  • Ramon

    E’ vero che in genere le FF sono maggiormente migliori in qualità e dettagli, ma la tecnologia oggi è così avanzata che alcune APS-C possono sfornare immagini di stessa qualità in dettagli e tridimensionalità di molte FF “economiche” come La Canon 6D che è inferiore in questo alla Pentax K-3 che costa un 40%, cambia semmai la gestione ISO migliore (naturale).
    Lo dico, perché oggi molta gente si sente devalorizzata perché non ha “potuto” spendere di più per una FF che magari non sfrutterebbero al 100%.
    Diciamo che è un dettaglio aggiuntivo il mio commento.
    Grazie dell’articolo molto semplice e ben fatto :-)

    • Francesco PC Academy

      Grazie a te del tuo parere!
      sono d’accordo con te, ho aggiunto da poco al mio corredo una Fujifilm x100s, e devo dire che ha poco da invidiare a qualsiasi reflex, anche a livello di iso!

  • Ramon

    Siamo di comune accordo si fa toccando la macchina e testandola anziché “ascoltare il marketing”.
    Pensa che io utilizzo una Pentax K-30, e ho un amico che la bella Nikon D7100, e che per tutti i recensionisti è migliori in ISO. Poi testando la mia macchina, risulta fino a 6400 ISO più pulita e dettagliata l’immagine. Tutto per far comprare anziché indicare, comunque è una signora macchina la D7100.

    Finisco con dire, che conosco fotografi professionisti (da oltre 20 anni) che in Matrimonio utilizzano la D700 (FF) appoggiata da un secondo fotografo collaboratore con la D7000 oppure la D5200, perché la realtà è, che l’ottica fa la differenza insieme alla tecnica di scatto, oramai tutte le macchine sono di qualità così elevata che per i “lavori standard” sono tutte in grado di lavorare.