I 5 peccati capitali SEO

di - 28 ottobre 2012 in Web Design

Un altro dei nostri (fantastici) articoli su Google Panda e Google Pinguino. Questa volta vediamo i 5 peccati capitali da evitare mentre “combattiamo” contro questi due temibili creature.

Ricordiamo le caratteristiche principali e il principale intento delle due modifiche all’algoritmo.

Google Panda

L’obiettivo di Panda è quello di individuare i siti di bassa qualità, senza spessore e ricchi di spam. Panda quindi monitora caratteristiche come la frequenza di rimbalzo, uso eccessivo di keyword, e altri fattori on page che indicano un contenuto discutibile.

Google Penguin

Pinguino invece individua siti che sono sovra-ottimizzati da una prospettiva di link building. Un tratto chiave di un profilo link innaturale è un’alta percentuale di anchor text a fini commerciali, e con la stessa frase ripetuta. Pinguino penalizza quindi anche centinaia di siti che hanno addirittura pagato per la loro link building.

 

I 5 peccati e la soluzione

 

Peccato #1: Ottenere la massima parte del traffico da una fonte sola

La soluzione: occorre ingrandire la propria base. Stabilire una serie di social network dai quali ottenere altro traffico. E’ bene invitare anche “ospiti” che possano scrivere e commentare sul nostro sito, e cercare modi per scambiare link con altri in modo da indirizzare il traffico da fonti molteplici.

 

Peccato # 2: Ignorare una frequenza di rimbalzo alta.

La soluzione: Se qualche pagina del nostro sito (o il nostro sito in generale) ha una frequenza di rimbalzo alta (vale a dire che la maggior parte dei visitatori vedono solo 1 pagina poi escono), dobbiamo trovare il modo di farli rimanere, proponendo concorsi, video, mini-games, contenuto interessante.

 

Peccato #3: Anchor Text troppo commerciali

La soluzione: Tenere gli anchor text naturali e linkarli con le parole o frasi che useremmo se non dovessimo pensare a un fine commerciale e/o puramente SEO. Quindi occorre variare le parole e le frasi dei nostri anchor text

 

Peccato #4: Link interni non ottimizzati

La soluzione: I link interni devono aiutare l’utente e migliorare l’usabilità del sito. Perchè si passa da X a Y? Questo migliora l’esperienza di navigazione o non ha alcun senso? Dobbiamo mantenere un menu di navigazione che guidi gli spider e link contestuali che indirizzino gli utenti.


Peccato # 5: Concentrarsi solo su un punto e ignorare gli altri!

 

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