Logotipo – Consigli utili per loghi di successo

Elisa PC Academy di - 6 settembre 2016 in Grafica & Fotografia

Croce e delizia di ogni graphic designer, o aspirante tale, è la creazione di un logotipo.

Tutti voi grafici vi siete trovati a dover creare un logo,e magari come me avreste voluto una semplice lista di regole da seguire, per capire cosa fare e cosa evitare.

Per prima cosa cerchiamo di fare luce sulla disambiguazione tra marchio e logotipo.
Qui chiedo l’aiuto della definizione di wikipedia.
Un logo (abbreviazione di logotipo; dal greco λόγος logos “parola” e τύπος typos “lettera”) è la scritta, che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un’azienda, un’organizzazione, o altro ancora. Tipicamente è costituito da un simbolo o da una versione o rappresentazione grafica di un nome o di un acronimo che prevede l’uso di un lettering ben preciso.
“il marchio è un qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, in particolare parole, compresi i nomi di persone, disegni, lettere, a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli delle altre.”
Quindi quella della Coca-Cola è un logotipo, quello della Apple è un marchio.

apple-cocacola

Da qui possiamo desumere la prima regola :

  1. Decidere se creare un logotipo, un marchio o entrambi.
  2. Semplicità, avete mai notato che più un logo/marchio sia essenziale, più lo avete riconosciuto semplicemente?
    Inoltre questa caratteristica lo rende “senza tempo” e chi non vorrebbe un logo che duri nel tempo, come un diamante, per sempre!

    “Complicare è facile, semplificare é difficile.
    Per complicare basta aggiungere,
    tutto quello che si vuole:
    colori, forme, azioni, decorazioni,
    personaggi, ambienti pieni di cose.
    Tutti sono capaci di complicare.
    Pochi sono capaci di semplificare.”
    (Bruno Munari)

    cover-logo

  3. Scalabilità, ci troviamo in una condizione in cui un logo/marchio può avere infinite applicazioni, dal web, alla carta stampata, magliette, lattine ecc….
    Questo significa che dovrà essere leggibile e adattabile ad ogni superficie.
  4. Di impatto emotivo, un immagine vale più i mille parole, nel caso di un marchio/logo le immagini sono lo strumento con cui trasmettiamo le emozioni.
    Perché ciò avvenga è necessario che chi comunica sia fermamente convinto di quello che dice, che viva dentro di sé quello che afferma con il logo, dobbiamo farlo nostro.
    Stiamo parlando a delle persone (possibili consumatori) non scordiamolo mai.
    rio
  5. Mai più di 3 colori, nell’ottica delle semplicità, anche la scelta dei colori, deve tendere ad una scelta che non superi mai più di 3 colori diversi.
    Non esistono i colori giusti, come non ne esistono di sbagliati. Esistono, invece, i colori adatti che ovviamente variano sulla base del progetto su cui stiamo lavorando.Per ogni categoria di prodotto esistono dei colori preferibili, e ad ogni colore corrisponde un messaggio.
  6. Il Marchio/logo dovrà apparire chiaro e ben ideato sia nelle versioni colore che bianco e nero. Il colore sarà un plus, ma la parte grafica o la scritta dovranno descriverlo e renderlo unico. Per questo dovrà essere riconoscibile anche in assenza del colore.
  7. Scegliere un font è un processo complesso e richiede un’attenta analisi del progetto che si intende realizzare.
    Ma sapere come abbinare i font può essere ancora più difficile.Quanti utilizzarne?
    La regola è di non eccedere, già due potrebbero essere già sufficienti.
    amazon
  8. Ora è il momento di metterci al lavoro, io preferisco iniziare con delle bozze su carta e poi lavorare in vettoriale. La migliore idea è di presentare almeno 3 bozze al nostro cliente.
  9. Come un bravo giornalista ci dobbiamo chiedere «Chi?», cioè chi è il nostro cliente,«Cosa?»,cosa vuole pubblicizzare,«Quando?», la tempista che abbiamo a disposizione per la realizzazione, non possiamo prendere più tempo del necessario.
    «Dove?», tutti i supporti e i sociali network che verranno utilizzati.
  10. Usa una sola idea grafica, soprattutto se decidiamo di usare un marchio.
    Una sola immagine che comunichi in maniera diretta con il target. Questo è il modo migliore per essere riconoscibile al target.
    starbucks

Naturalmente l’idea innovativa, e la comprensione del cliente, e delle sue esigenze, sono alla base della creazione di un buon logo.
Voi su quale vi basate quando progettate un logo?
Seguite un iter simile o preferite stravolgere le regole?

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Elisa PC Academy
Elisa: Fotografa e Grafica Freelance, è docente di grafica amatissima dagli allievi della PC Academy. Per PC Academy cura: i contenuti dei programmi dei corsi dell'area Grafica; le lezioni in aula della gran parte dei corsi di Grafica; il tutoraggio dei corsi online per l'area Grafica; la redazione di articoli per questo portale.

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