Ultima release – Google Penguin!

di - 11 maggio 2012 in Web Design

 

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Ultima release di Google, dopo il panda il pinguino!

 

Se Panda si concentrava nello stimolare la redazione di contenuti nuovi, originali e utili, Penguin ritorna all’obiettivo di pulire le serp dallo spam.

I fattori on e off page che Penguin va a toccare sono in particolare, per quelli on page:

– keyword stuffing

– utilizzare un nome di dominio che sia uguale ad una parola chiave esatta.

In particolare, la keyword stuffing rappresenta il “riempire” una pagina web con una parola chiave particolare, che quindi viene reiterata. Le tecniche per farlo sono più o meno “furbe”, magari questa viene anche mascherata all’utente, per esempio scrivendola in bianco su sfondo bianco (anche se questo è un trucco in particolare che Google ha imparato a smascherare da tempo).

Per quanto riguarda il nome del dominio, se avete un sito che vende pennarelli a Milano, con Penguin alle porte meglio non acquistare un dominio con questo nome: www.pennarellimilano.it

 

Fra i fattori off page troviamo invece:

uso eccessivo di ancor text esatti nei link che portano al nostro sito (inbound links)

– links provenienti da siti di article marketing/comunicati di bassa qualità

– links provenienti da network di blog e circuiti di siti a pagamento

 

Questo vuol dire che verranno penalizzati anche siti che fino adesso hanno adottato tecniche prima perfettamente permesse!
In particolare analizziamo la prima voce: un ancor text è un testo che cliccato porta ad una pagina specifica, come questo link al profilo di Facebook della Segreteria di PC Academy. Ora se un web master ha speso molte energie per contattare altri siti e far inserire il proprio fra i loro amici, utilizzando quindi una parola chiave specifica: (es: Pizza a Roma come ancor text che porta al sito di un ristorante con forno a legna che si trova a Roma). Questo metodo di link building può essere ora penalizzato, e immaginiamo cosa può voler dire contattare di nuovo i web master di siti che linkano al nostro e invitarli a cambiare il tutto (ma anche quelli che lo hanno inserito in maniera spontanea, e questo è terribile)

Google quindi inizierà a punire quelli che vengono chiamati link non naturali che hanno come scopo la modifica (in positivo) del Page Rank. Sembra che per stare tranquilli questa percentuale di link scambiati/comprati ad hoc debba essere intorno al 60/65 %.

 

Nel prossimo articolo, alcuni consigli di SeoMoz (<—- per poter capire, un ancor text del genere a SeoMoz come parola chiave per il sito omonimo può contribuire a penalizzarlo, se supera quella percentuale permessa) per “riparare” i propri siti, o individuare alcuni problemi.

Insomma il pinguino, come suggerisce il nome, ha fatto venire un brivido di freddo a chiunque abbia un sito!

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