Distinzione tra grafica pubblicitaria, editoriale e web design.

Francesco PC Academy di - 13 maggio 2011 in Altro

GRAFICA:

Spesso capita che persone che vogliono studiare per fare i grafici non sappiano bene le distinzioni tra i vari settori, di cosa si occupa effettivamente un grafico. Ci si trova un po’ spaesati tra tutti i corsi che vengono offerti e non si sa quale sia il più adeguato a ciò che si desidera fare.
Facciamo un breve excursus del settore della grafica.

Tanto per cominciare la grafica è quel settore orientato alla progettazione e alla realizzazione di prodotti di comunicazione visiva. Comunicazione visiva che è un termine molto ampio che comprende diversi ambiti, proprio per questo esistono tipi di lavoro diversi tra loro seppure inerenti tutti alla grafica. Un grafico può lavorare in studi grafici, in agenzie pubblicitarie, case editrici, giornali, aziende, nel mondo dello spettacolo.

Il grafico pubblicitario, forse il ruolo più richiesto, è colui il quale si occupa della creazione di prodotti per i più svariati campi della comunicazione. Può creare tutto ciò che occorre per la pubblicità (manifesti, volantini, gadgets e così via). Tutti gli elementi che costituiscono l’identità di un’azienda (loghi, marchi, testi, immagini correlate).
Il disegno, per chi ne è appassionato, può essere un’arma più per creazioni più personali. Fondamentale avere un notevole spirito creativo.

Il grafico editoriale , invece, andrà a creare per tutto ciò che è inerente all’ambito dell’editoria (impaginazione di libri, riviste, giornali, cataloghi). Lavorando per lo più con programmi come ad esempio Indesign o Quark Xpress. Un lavoro che richiede molta precisione in ogni dettaglio.

Il web designer è il ruolo che ha chi progetta e sviluppa le pagine per il web. L’ideale sarebbe saper creare anche i contenuti che può avere un sito internet a livello grafico in modo tale da poter essere completamente autonomi. Le conoscenze di un web designer sono molto vaste, bisogna saper soddisfare esigenze che possono andare da un sito di un privato che vuole una sua presentazione a un’azienda che vuole vendere prodotti online. Le conoscenze quindi riguardano la capacità di progettare per il web, tutto ciò che rende un sito accessibile e usabile, i software per la grafica.

 

Per tutti coloro che vogliono diventare grafici il miglior biglietto da visita rimane un portfolio da presentare. Lavori che attestino le vostre capacità, la vostra inventiva. Un continuo aggiornamento sulle novità tra programmi, strumenti, nuove tecnologie è necessario per non rimanere mai indietro e non farsi mai trovare impreparati.

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Francesco PC Academy
Francesco: Lavora come freelance, si occupa di Web Design & Marketing, Strategie Digitali, Blogging e docenza. Per PC Academy cura: il tutoraggio dei corsi online Scrittura Creativa e Sceneggiatura; le lezioni in aula sulla creazione del CV infografico e come Presentarsi alle Aziende in modo professionale; la redazione di molti articoli di questo portale.

Commenti

  • dis/uguaglianze professionalima ma oralla torna il concetto di architetto organizer (come l’agenda)?purtroppo rita credo che nella realte0 esistano lavoro/professioni + importanti di altre.da architetto devi progettare con il senno di poi per capire, con una certa elasticite0 e prevedendo il range entro il quale muoverti, l’ingegnere, l’impiantista, il grafico (o almeno indirizzarlo) ecc ecc.l’ingegnere pensa a come far stare in piedi un edificio, di come ci si sposta all’interno, della gestione degli spazi e quant’altro a lui non importa. E se ne trovi uno con questa passione e8 anomalo. Perf2 esistono e solo piacevoli.l’impiantista trovere0 il metodo di installare i suoi impianti nel tuo progetto, e guarda caso li posizionere0 dove e come hai pensato tu.non vi capita quando progettate residenza di sapere gie0 come arrederanno la casa? ( e non sto parlando dello stile). poi in quella casa ci andate ed e8 proprio cosec? a seconda di come si posiziona anche solo una finestra possiamo condizionare le abitudini quotidiane (in un appartamento).sono convinta che tutti gli altri creino lo scheletro (ing), la pelle (particolari studi di facciate), qualcuno cura l’aspetto estetico, il trucco, qualcuno anche la salute (e via con i paragoni), ma noi anchitetti creiamo L’ANIMA dell’edificio forse avrete capito quanto amo questo settore, sono invasata.xf2, tornando al discorso di prima di rita (e qui sono pienamente d’accordo con lei)sull’uguaglianza delle professioni devo dire che raramente trovo arch in grado di ascoltare cioe8: quando si progetta si e8 gie0 pensato a tutto ma non e8 detto che sia oro colato.l’altro gg parlando con un illuminotecnico ho capito che aveva ragione lui e il mio progetto poteva essere rivisto in meglio grazie all’apporto della sua visione. gliel’ho detto e a momenti mi si inginocchia per ringraziarmi perche8 non gli era mai capitato un arch comprensivo e che non fosse sopra le righe.il punto e8 questo quindi: noi organizziamo e creiamo il tutto (ecco perche9 cmq all’univ ci sono esami tecnici, storici, addirittura geografia umana, descrittivi ecc. ecc) quindi siamo “”+ importanti” (passatemi il termine) di altri ma questi altri, proprio perche8 specifici, ci aiutano a migliorare il lavoro se li ascoltiamo e se si crea un team ..Altro punto su cui si potrebbero aprire maratone di blog….il team.Io adoro lavorare in equipe e se ci fate caso e8 anche l’indirizzo che ci da’ l’universite0, lavorare a gruppi, perche9 il futuro del nostro lavoro sare0 quello, sia il gruppo di colleghi che quello delle varie imprese da organizzare in cantiere…..Fortunati che sta finendo pausa pranzo altrimenti chisse0 quanto potevo scrivere…Torno sul mio piano di recupero dove ruba di qua, sposta un muro di le0, se non ci vedono alziamo un pf2 il tetto…..insomma ci stanno 7 appartamenti….questa e8 italia.baciiiiiiiii