So usare il software! E adesso?

di - 20 febbraio 2012 in Altro

Appena presa la patente chi è in grado di guidare una Ferrari?
Questa frase, apparentemente senza collegamento alcuno con il titolo del post, in realtà mi serve per fare un piccolo paragone.
Sono uno studente che ha appena finito un corso di Photoshop ed Illustrator. Fantastico! Ora posso fare tutto con il solo limite della mia fantasia!

Si, anche se non è proprio così: innanzi tutto ho bisogno di iniziare a fare pratica, tanta pratica, e a volte sbatterò anche la testa guardando tutorial su internet o su libri che sembrano semplicissimi… e allora come-è-possibile-che-non-mi-viene-niente??
Ma resto tranquillo, è normale, e se riescono a mantenere la loro lucidità mentale perfino i programmatori (chi più chi meno ^^), ce la posso fare anche io! E anzi, è proprio questo il bello, arricchirmi sempre di più ora che ho le conoscenze per riuscire, quando prima sarebbe stato impossibile.

E poi mi rendo anche conto, perchè me lo hanno appena insegnato, che il software non basta! Saper trasformare con gli appositi tools una spilletta in un capolavoro di digital art non basta. O meglio, è sufficiente se voglio baloccarmi a casa e far vedere agli amici quanto sono bravo, ma per un corretto percorso professionale ci sono molte altre cose da sapere, da valutare, da esplorare, che non si trovano nei software che so usare. Queste conoscenze ulteriori sono sempre in movimento, sempre in mutamento, con la stessa rapida frequenza con cui la tecnologia archivia prodotti “nuovi” fino a poco tempo prima. E quando non sono più in aula cosa faccio?

Questa sessione della community servirà ad aprire la valigetta del perfetto grafico/programmatore/editore/pubblicitario e a tirarne fuori consigli utili sul mondo del lavoro e della professione, qualcosa che sia veramente da input e guida per noi che vogliamo entrare nel tram già affollatissimo del mondo del lavoro (scusate ma stamattina ero pressato stile sardina nel 19…).
Senza presunzione, naturalmente… la valigetta del perfetto professionista sarà tale con il contributo di tutti. Di cose dentro ce ne sono parecchie, ma c’è spazio anche per le vostre!

 

:-)

Share

Promozioni

Potrebbe interessarti



Commenti

  • Interessante!

  • Luigi

    Speriamo bene…

    • Davide lungi da me il difendere il prof. Santamaria, che cmq non ccnsooo di persona, semplicemente per divergenze strutturali di vedute. ma io credo che per parlare di lavoro non e8 sufficiente parlare del diritto al lavoro , che in se e8 cosa nobilissima ma astratta (a mio modo di vedere). Penso che bisogna parlare di qualunque cosa possa creare opportunite0 lavorative, generare indotto. Ora io sono molto scettico sulla questione poseidonia semplicemente perche8 da figlio di contadino nato nel 1920 (lui, ovviamente) so che quello delle alghe da utilizzare in agricoltura e8 un processo utilizzato dai nostri nonni e bisnonni ma che per tempi, fatica e risultati non e8 mai stata una strada percorribile (voglio dire che quello che i ricercatori hanno scoperto dopo decenni di ricerche, gli anziani molesi lo sapevano da oltre 100 anni, bastava chiederglielo e forse si risparmiavano un pf2 di soldini e si partiva con la ricerca da cose pif9 fattibili) Tuttavia ben vengano qualsiasi tipo di apporto alle possibilite0 di CREARE nuove opportunite0 lavorative. e, tornando a bomba ai post precedenti (ma senza polemica alcuna), se un operaio Italsider viene a dire che fa un lavoro da schifo, che viene sfruttato, che non arriva a fine mese, etc mi fa incazzare col mondo, mi fa pensare che ci sono situazioni assurde, ma non mi da alcun valore aggiunto sul cosa si sta facendo per migliorare la situazione.. probabilmente su quel palco ci mancava la testimonianza diretta di un operaio ma credo che nella sostanza lo scopo di una giornata del lavoro sia quella di capire cosa fare per migliorare le cose non so se sono stato chiaro, lungo di certo, chiaro lo spero :)

  • Vero! E l’ho sperimentato sulla mia pelle… E sarebbe molto utile inserire proprio nei corsi delle ore dedicate a qualcosa che non sia il programma ma che ci prepari al “dopo”

  • Ciao!Il tuo articolo è molto bello e soprattutto vero..Per noi grafici la vita non è semplice, il cervello è una continua rotella che gira, anche la notte e il software non serve a nulla senza la creatività. Tuttavia la creatività può essere stimolata e si può imparare a riconoscerla ecco perchè secondo me, c’è bisogno anche di una semplice lezione sul riconoscimento di se stessi e del mondo del lavoro. Ad es. io, farei una lezione simulativa dell’uscita di un retail magazine e di come uno si debba comportare anche col tipografo.

  • Grazie per la tua iniziativa … sicuramente ti seguirò! ;)