Scrivere un CV, GUIDA. Esperienze e formazione.

di - 9 marzo 2012 in Altro

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Innanzi tutto queste vanno inserite dalla più recente alla meno recente. Naturale pensare che chi ci esamina vuole sapere dove abbiamo lavorato “poco tempo fa” e non 5 anni fa quando magari non eravamo ancora professionalmente formati del tutto.

Le informazioni più rilevanti sono la data, il nome dell’azienda e il ruolo svolto. Dopo si può procedere ad una descrizione della mansione più in dettaglio. Si, più in dettaglio ma non scrivendo lunghi panegirici che nessuno leggerà mai. Siamo sintetici e ricordiamoci che dalla prima frase si deve già capire tutto.
Consideriamo un fattore primario: quando qualcuno ha in mano il nostro CV prima di leggere lo scorre con gli occhi cercando le informazioni rilevanti, proprio come si fa con un articolo sul web. Possiamo aggiungere un piccolo tocco che non solo darà colore ma indirizzerà l’occhio dove noi vogliamo che vada: possiamo quindi, accanto al nome dell’azienda, rigorosamente in grassetto, aggiungere in piccolo il suo logo, soprattutto se è un’azienda famosa, e anche se presso di questa abbiamo fatto solo uno stage.

Se durante il periodo lavorativo abbiamo ottenuto certificazioni importanti queste devono essere aggiunte, magari creando da soli un’apposita sezione “certificazioni”, dove è bene mettere in grassetto la scuola o l’azienda che ha rilasciato la certificazione (e ancora una volta se ne può inserire il logo).

Gli stessi consigli valgono per le esperienze di formazione, quindi in ordine cronologico decrescente e mettendo in evidenza la scuola o istituto presso cui abbiamo ottenuto i nostri titoli. La data conta relativamente, soprattutto se abbiamo già una certa esperienza lavorativa, che abbiamo detto essere la cosa più importante.

Si passa poi alle competenze linguistiche, dove è caldamente consigliabile non esagerare, perchè non sono conoscenze che si possono acquisire nel weekend e se ci mettono alla prova sono dolori.
Poi competenze e attitudini personali, nella descrizione delle quali si può rischiare di cadere nella banalità, come abbiamo già scritto qui.
Siamo chiamati a scrivere:

-competenze sociali

-competenze organizzative

-competenza tecniche

-competenze informatiche

-competenze artistiche

 

e dobbiamo assolutamente evitare di scrivere frasi fatti come: “mi impegno” “amo lavorare in gruppo” “sono puntuale” “sono simpatico” ecc ecc Perchè tutto questo dovrebbe essere scontato. Dobbiamo stupire chi legge; certo possiamo pure dire che ci impegnamo, ma spieghiamo come, spieghiamo perchè, spieghiamo come il nostro impegno sarà utile.

 

Poi si curano i dettagli come assicurarci che lo stile di tutto sia coerente, nel font, nelle dimensioni, sull’ordine delle informazioni nelle tabelle. Se non siamo precisi mentre scriviamo il nostro CV, come possiamo essere precisi lavorando per conto altrui??
Attenzione anche a non dividere le informazioni in due pagine, non è carino vedere il nome dell’azienda alla fine di un foglio e la mansione all’inizio di quello successivo. Poi dopo aver controllato e ricontrollato, salviamo il documento in formato PDF, così siamo sicuri che tutti lo vedranno nello stesso modo, e potranno sicuramente aprire il file.

Ovviamente per un grafico l’Europass rappresenta l’appiattimento totale della creatività, quindi è naturale che serve per accompagnare la nostra formazione e spiegarla nel formato comune, ma DEVE essere affiancato da un portfolio di lavori, cartaceo o su web.

In ogni caso, presentiamoci già con la mail, anticipiamo perchè siamo migliori degli altri, dove abbiamo studiato e/o lavorato (giusto due righe di anticipazione)

come ad esempio: “Buon giorno, sono Tizio, ho 27 anni e ho lavorato presso la Q8 nell’area comunicazione dopo aver conseguito il Master in “Gestione delle risorse umane” presso l’Università La Sapienza di Roma”; insomma presentandoci in poche righe ancora prima della lettura del CV.

Dimostreremo le nostre capacità di sintesi (TUTTI amano la sintesi, e la velocità) e le nostre capacità d’espressione.

Poi inviamo, e aspettiamo, certi di aver fatto un buon lavoro!

In determinati casi però, prima dell’invio, è anche possibile e necessario “adattare” il CV in funzione del ricevente, e qui cerchiamo di capire perchè.

 

 

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