Scrivere un CV, GUIDA. Lavoro diverso, CV diverso.

di - 9 marzo 2012 in Altro

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Nessun CV, neppure il più accurato, può andare SEMPRE bene per qualsiasi lavoro. Certo, se lo abbiamo scritto con cura andrà bene quasi per ogni candidatura, specialmente perchè si presuppone lo invieremo (più o meno) verso lo stesso ambito lavorativo. Ci sono però delle eccezioni, che è possibile incontrare quando si tratta di un lavoro “per arrotondare”, o si tratta di un lavoro occasionale, fuori dai nostri soliti schemi.

In questi casi è bene togliere informazioni non utili al selezionatore e sottolineare altri aspetti di noi che magari nel nostro CV ufficiale non sono stati compresi. Ad esempio a nessuno importa che conosciamo a menadito il linguaggio PHP se ci candidiamo come cuoco estivo. Questo è un esempio estremo ma è per capire (e in effetti nemmeno troppo estremo).  Oppure nessuno ci prenderà troppo sul serio se ci candidiamo per un lavoro in ambasciata e abbiamo alle nostre spalle anni di animazione presso villaggi turistici (oddio io vi assumerei subito :-), ma sono giudizi personali e rari – possiamo però naturalmente anche osare!).

 

Ho scritto dell’animazione proprio perchè mi hanno raccontato un episodio che sottolinea l’argomento di cui stiamo parlando. Un ragazzo, serissimo laureato in ingegneria informatica si candida proprio come animatore presso un villaggio vacanze. E avendo inviato un CV ricco di conoscenze professionali in ambito di programmazione, ha dato l’impressione di una persona seria e razionale.
Come è possibile che chi studia matematica e reti informatiche per anni possa divertire? Tutto è possibile, ma ancora una volta l’impressione che deriva da due fogli di carta purtroppo è la sola che arriva nella prima fase. Questo lavoro prevedeva comunque un colloquio faccia a faccia e non potete sapere le resistenze che ha incontrato questo povero ingegnere con la passione per la salsa! Per fortuna la sapeva ballare benissimo e alla fine li ha convinti!

 

Oppure è capitato ad un amico di voler arrotondare nel periodo estivo lavorando come cameriere presso un ristorante sul litorale di nuova apertura, che proprio per l’occasione raccoglieva in una casella postale apposita i CV di quanti volevano iniziare proprio con l’apertura del locale come camerieri. Il CV imbucato da questo ragazzo era decisamente troppo per il tipo di lavoro. Incluse si esperienze passate simili, ma anche una lunga serie di formazioni scolastiche e universitarie a pieni voti, conoscenze grafiche e passioni artistiche del tutto non necessarie. Morale è che un suo amico, dal curriculum decisamente più ordinario e presentato su una singola pagina (al contrario delle 3 dell’altro) fu chiamato e lui no!
C’è da dire che la cosa lo lasciò con un senso di ingiustizia addosso, quindi chiamò il numero del proprietario (che gli passò l’amico dopo che fu chiamato), si presentò e il proprietario disse: “Ma si certo vieni anche tu!” e furono assunti tutti e due!

Sbagliato fare due pesi due misure, ma quando mandiamo un CV ci sta bene un pò di valutazione preliminare e accorgimenti specifici per il tipo di incarico! ;-)

 

 

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