Scrivere un CV, GUIDA. Inserire foto e dati anagrafici.

di - 8 marzo 2012 in Altro

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Seguendo il modello Europass siamo subito messi di fronte a una di quelle domande amletiche senza certa risposta: l’inserimento della foto. Si o no?
Bel dilemma… e diverse opinioni. Non credo ci sia una risposta giusta, solo giuste intuizioni.

Forse è il caso di valutare anche a chi viene mandato il CV, certo se ci candidiamo per fare l’animatore sicuramente la nostra espressione gioviale può aiutare a caratterizzarci, ma se facciamo i grafici contano i lavori, non la faccia, almeno in linea di massima. Certo un curriculum con un “viso” si distingue da molti altri…ha letteralmente la nostra faccia.
Certo è che le reazioni della persone sono a volte imprevedibili: di sicuro il CV sarebbe molto meno anonimo, ma se “gli stiamo antipatici?”. Sarà capitato a tutti di non avere una buona impressione di una persona solo da come questa di presenta esteriormente (è ovviamente un atteggiamento sbagliato, ma è anche puramente umano, e non credo ci si possa fare niente); nessuno può parlare e interagire con noi nel momento in cui osservano il nostro CV per decidere se convocarci o meno per un colloquio, quindi il viso in quel momento è tutto. Possiamo risultare “simpatiche canaglie” o “guarda questo che faccia!”. Che dire…cercate di trasmettere il più possibile di voi con l’espressione della foto, magari anche curando un minimo lo sfondo, inserendo un tocco personale negli oggetti che possono intravedersi se fate una foto sufficientemente lontano, e allegare al Curriculum senza farsi troppi complessi.

 

Vanno poi inseriti i dati più comuni: nome e cognome, indirizzo, città, cittadinanza e contatti. Scriviamo sia un telefono fisso che un cellulare (melius abundare quam deficere) e una mail. Tutto grassetto.
Accanto a questo, e per dimostrare di stare al passo con i tempi, è bene inserire anche un ulteriore link esterno ad un nostro profilo, più dettagliato di quanto non si possa fare nel limitato spazio del CV. Per esempio un profilo Linkedin può essere curato in ogni dettaglio con esperienze lavorative e formative, e l’esaminatore interessato a noi potrà “sfogare” tutta la sua curiosità.

Una nota sulla città. Molto spesso una prima scrematura dei candidati viene fatta solamente sulla base dell’indirizzo di domicilio. Chi ci dà lavoro vuole in genere averci vicini (giusto in caso….). Quindi potremmo aggiungere una riga nella quale indichiamo che siamo disponibili al trasferimento presso quella città o quel paese.

Va poi indicato per quale posizione gradiremmo candidarci, questo ovviamente se ci auto candidiamo e non rispondiamo invece ad un annuncio specifico che riguarda un determinato profilo.

Fatto questo, possiamo passare alla parte più delicata, che inizia con l’inserimento delle esperienze lavorative

 

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che dite? è un pò presuntuosa come foto per un CV? :-)

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